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questo è solo per te
Tutto questo per un delfino che vive rinchiuso in una teca di cristallo... Però qualche volta, questo delfino, l'ho visto volare...
 

24.04.2009

ssshhhhh...

shhh

 

Ho bisogno di silenzio, come te che leggi col pensiero e non ad alta voce il suono della mia voce che adesso sarebbe rumore, non parole ma solo rumore fastidioso che mi distrarrebbe dal pensare.
Ho bisogno di silenzio, esco, per strada le solite persone che conoscono il mio parlare disorientante, dal mio rapido buongiorno chissà, forse si pensa che ho fretta.
Invece ho solo bisogno di silenzio. Ho parlato tanto, troppo... E' arrivato il tempo di tacere, di raccogliere i pensieri allegri, tristi, dolci, amari, ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.
Gli amici veri, pochi, sanno ascoltare anche il silenzio, sanno aspettare, capire. Chi di parole da me ne ha avute tante e non ne vuole più, ha bisogno, come me, di silenzio...
Ti sento compagna nel mio silenzio, nei pensieri che aprono finestre e si allargano nel vento polveroso che percorre marciapiedi di periferia, portandosi in alto voci sconosciute.
Ti sento compagna malinconica, in cerca di risposte, raccogliere pensieri...
I miei vorrei buttarli in mare.
Se fossero di pietra, sarebbero montagne, ma sono quel che sono, dolci, amari e costruiscono percorsi innaturali, o forse no... sentieri solo sconosciuti.
Ti sento compagna, e ascolto il tuo silenzio nel silenzio del mio mondo.
Esiste qualcosa di più grande e più puro rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l'anima, sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi, ci fa volare nel firmamento dello spirito, ci avvicina al cielo; ci fa sentire che il corpo è nulla più che una prigione e questo mondo è un luogo d'esilio.
C'è il silenzio del cielo prima del temporale, delle foreste prima che si levi il vento, del mare calmo della sera, di quelli che si amano, della nostra anima, poi c'è il silenzio che chiede soltanto di essere ascoltato.
Dietro queste scatole apparentemente vuote è in silenzio che ti parlo.
La mia voce vuole arrivare al tuo cuore ma forse son arrivati prima i miei pensieri.
E’ un soffio che ci unisce e il filo che ci collega è proprio lui: il silenzio. Il silenzio della voce, il silenzio dei gesti, che lascia parlare ciò che troppo spesso rimane in silenzio.
Il silenzio della voce, dei gesti... un filo invisibile il nostro "silenzio", è per me, prezioso compagno… Ascolto note del mio e del tuo silenzio che forse è musica.
Il silenzio si tinge di caldi colori quando c'è quell'ascolto profondo fatto di condivisione di sensazioni mai giudicate ma sempre accolte perché fan parte di noi e della nostra vita.
Il silenzio... com’è difficile interpretarlo... com’è difficile spiegarlo... Dice tante cose profonde e sincere.
Come ascoltarlo?
Chiudendo gli occhi,leggendo il cuore, leggendo dentro,comprendendo,capendo,
accettando senza giudicare.

"Sono una bambina che raccoglie conchiglie e pietruzze colorate lungo la spiaggia del tempo: non so chi sono, perché non sei più con me".

 

  ore 23:51 [ ]
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06.04.2009

furori del cuore

Quando si saranno placati i furori del cuore
quando la primavera lascerà alle spalle
temporali e insolazioni
quando si sarà spenta la bufera
e torneranno nelle loro sede tutti i rancori
quando le delusioni diventeranno teneri sorrisi,
abbraccerò per amore il tuo passato
e darò consolazione a paure che non svaniranno mai,
ripulirò il sentimento di tutte le sue sbavature
e tornerà puro e non ti farà più alcun male.
quando diventerò grande e accetterò
che il tempo consuma le montagne
che ogni profilo cambia, ma assomiglia a sè stesso,
quando non soffrirò più per gli errori su cui sono
tante volte inciampata,
accanto a me ti potrai accoccolare
per intere notti e ti carezzerò i capelli
e mi dirai che sul serio per te sono importante
che mi darai lo spazio illimatato della vita.
quando viene sera sono lì, sempre...

  ore 14:35 [ ]
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14.10.2008

"Sonetto n° 116" di William Shakespeare

Ch’io non ponga impedimento alcuno
alle nozze di due animi sinceri; amore non è amore
che muta quando mutamento incontra
o ad arretrare è pronto con chi arretra.
Oh no! È un punto fermo, un faro
che veglia sulle tempeste e mai ne è scosso;
è la stella d’ogni barca errante
il cui influsso è oscuro, pur se il valore è noto.
Amore non è del tempo lo zimbello, pur se rosee le labbra e le gote
alla curva della falce giungeranno;
Amore non muta con le ore e i giorni brevi,
ma sempre vive sino all’orlo del giudizio.
Se questo è errato, e ciò mi sia provato
io non ho mai scritto, e mai nessuno amato.

  ore 09:49 [ ]
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03.08.2008

fragile

 Tutto passa. O forse tutto si trasforma.
Cambiano le vite, cambiano i mestieri.
Io ho fatto il lanciatore di coltelli, lo scassinatore di cassaforti, la funambola, il pagliaccio, la scalatrice di asterischi, la predatrice di appunti e l'ammaliatrice d'incendi.
Ne ho avute di vite e ne ho cambiati di mestieri.
Per questo ora so un po' di tutto ma non sono niente.

  ore 15:57 [ ]
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25.06.2008

le cose che non farei mai
Appoggiare due parole dove capita, per quieto vivere.
Dimenticare un bacio prima di dormire.
Lesinare su ogni forma di tenerezza.
Ignorare la tristezza che lungamente vela gli occhi.
Decidere senza condividere e senza discutere.
Corrompere l’intima natura dell’anima e del cuore.
Negare la più completa libertà di espressione di sé.
Tacere un disagio, una gioia, il divenire delle cose.
Desiderare una vita che non assomiglia, che vita non è.
Abbandonare sogni sul ciglio della strada, ovunque conduca.

  ore 15:22 [ ]
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15.04.2008

....

A che serve tanta ostinazione a rimanere uguali a se stessi?

In realtà cambiamo sempre, continuamente.

Che importa! L’intelligenza consiste nel capire che la vita è accettazione del nuovo, non accettazione rassegnata e dolente, ma nata dalla certezza di avere esercitato fino all’ultimo le nostre volontà.

  ore 16:02 [ ]
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22.02.2008

la cura

L’amore è un demone che s’impossessa dell’anima e la riporta alle sue origini, a qualcosa che aveva dimenticato di essere. L’amore comincia con un colpo di memoria.

Osservo le persone e mi domando cosa le faccia stare insieme. Si cercano, stanno vicine, sentono il bisogno di dirsi quello che sentono, una volontà di denudarsi che diventa sempre più frequente.  Mi domando se avvertano quel senso di pelle che si stacca tipico di un’onda d’urto. Quello che anticipa il crollo di una diga, questo fa l’amore. Fa crollare quello che ti tiene insieme e diventi inondazione. Emozioni dappertutto, come un circo di zingari che ammalia per derubarti della ragione. E quando nessuna ragione tiene più, al bisogno dell’altro subentra la necessità, che priva di senso ogni altra azione, ogni altro luogo.  

Come può accadere tutto questo. Se lo potessimo prevedere lo cercheremmo ugualmente o scapperemmo a gambe levate? Probabilmente ci coglie alle spalle in un attimo di distrazione.  

C’è un momento in cui l’inaspettato diventa inevitabile? Sì. Quando vuoi che sia così, con tutto te stesso, tutte le tue forze e lo scegli, continuamente.  Visto così, non è poi così bello l’amore. Se ne potrebbero catalogare i sintomi e valutare di volta in volta se è epidemia o un malanno di stagione. Forse per questo dicono che l’amore sia un contagio e la sua stessa cura.  

E poi c'è la passione. Ma questa è un'altra storia.

 

  ore 16:30 [ ]
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07.01.2008

la mente ed il cuore

La mente ha ragioni che il cuore non capisce. Il cuore è strano, ha uno straordinario colpo d’occhio rispetto alle cose, alle persone, alle situazioni. Ma per sua natura trascura i dettagli, non si sofferma sui fatti. Diciamo che la sua inclinazione verso la realtà è esigua. Per questo, ogni tanto devi convincere il cuore a guardare le cose, le persone e le situazioni da un’altra visuale, considerando nuove e diverse prospettive.

Il cuore non mente: rivela. Ma è privo di ogni capacità analitica, scevro di obiettività, non direi sia stupido, di certo è tenace fino alla caparbietà. L’unico imperdonabile errore, è confondere le cose di mente e di cuore. È un privilegio quando esse convergono verso una stessa direzione, il più delle volte vanno mediate con pazienza e umiltà, volontà e disciplina. E col tempo, si può sperare di riuscire ad essere e agire con la bellezza e il coraggio che solo entrambe concedono.

Non c’è ragione che tenga quando devi spiegare al tuo cuore che non potrà più avere la sua vista. Che gli verrà cambiata prospettiva, per una infinita serie di ottimi motivi dei quali, a lui non interessa un accidente. Gli puoi concedere un addio che addio non è, è solo un arrivederci fino a quando non si avranno occhi per guardare le cose, le persone, le situazioni in altro modo. Gli puoi regalare una stretta di mano in cui ci sta tutta la tua vita e l’incurabile nostalgia di sapere che, infondo, era uno spettacolo che non si sarebbe perso per niente al mondo.

 

  ore 20:34 [ ]
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26.12.2007

la prima vetta, ce ne saranno altre...

Quando scegli di scalare una vetta, la più alta, la più impervia, allena prima i tuoi muscoli, non potranno essere mai fermi. Le vette non ammettono stanchezza. Poi esercita il respiro, perché più andrai in alto, meno avrai ossigeno. Non ti sarà concesso restare senza fiato. E ciò potrebbe accadere anche per la bellezza del panorama che ti si mostra qua e là, nitido e frastagliato, punte che si conficcano nel cielo come un agguato. Dormi tutto il tempo che puoi e considera ogni tua parte come in letargo perché dal primo passo che avrai fatto, non avrai più riposo. Porta con te solo lo stretto necessario: coraggio, dedizione e pazienza infinita. Qualcosa da mangiare, da bere e corde tese, pronte a sorreggerti sopra ogni abisso. Copriti bene, con tutta l’esperienza e i più bei ricordi che possiedi, perché farà freddo e ti sentirai perso ad ogni tormenta.

Dimentica mappe, percorsi e ogni altra indicazione, per trovare la strada non riceverai alcuna informazione, ne dagli uomini ne da Dio. E di addio alla quiete, perché arrivare in cima diventerà la tua sola ragione, fino a sfiorare picchi di ossessione. Quindi chiedi al tuo cuore quanto è veramente in grado di aspettare, pur sapendo che potresti non arrivare e chiedigli se una volta in cima saprà battere forte senza cadere. Dosa le forze, un passo dopo l’altro con andatura costante, le consumerai tutte fino allo strenuo. Soprattutto, ricorda di conservare di ogni cosa la metà: sarà necessaria per tornare indietro. Senza dimenticare che, per allora, dovrai aggiungere il peso della nostalgia.

  ore 16:17 [ ]
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22.11.2007


Ho bisogno di te come il perdono necessita un crimine, come l’autunno di esanguare gli alberi prima di spogliarli.

Davanti a te resto nuda di scuse e di sguardi, perché ti conoscevo da molto prima di queste nebbie e geli.

Era la mia vita quella che mi è scivolata dalla faccia, dalle braccia, me ne sono spogliata come fa un albero prima dell’inverno.

Ho bisogno di te come il terreno necessita la neve per ritrovare candore e quell’innocenza mai acerba a sbocciare.

  ore 23:57 [ ]
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18.11.2007

insegnami

kimt klimt

Insegnami di te stessa la poesia che celi tra le ali dell'anima...

Insegnami a riconoscere il tuo tremore anche nei gesti d'amore o nei battiti più silenziosi del tuo cuore...

Insegnami a riconoscerti anche nei momenti nei quali trattieni il volto tra le mani cercando risposte antiche ad emozioni nuove...

Insegnami ad amare ciò che ti commuove...

Aiutami tu a rispettarti anche negli spazi e nei tempi che io ancora non conosco, aiutami ad entrare anche nel tuo angolo più riposto, nascosto, sarà prezioso più d'ogni tesoro sarà amato più di ogni altra cosa, lo ameremo teneramente e pian piano gli insegneremo che può osare, che con noi non deve temere niente...

Aiutami ad accarezzarti il cuore sfiorandoti il volto, toccandoti ogni volta come se non avessi toccato mai, aiutami conducendomi lì, dove tu mi vuoi...

Aiutami a dirti le parole dell'amore guardandoti negli occhi, senza indietreggiare, a tenerti aderente e tra le mani, mentre ti porto nel nostro rifugio...

Insegnami a non temere l'esplosione di una donna come me in una donna come te...

Insegnami ad accompagnarti morbidamente nei luoghi dei tuoi sogni da bambina ed in quelli che vorresti abitare adesso...

Ed insegnami ad insegnarti ogni mia cosa, come si apre la rosa di ogni emozione, come so essere donna nell'ascolto ma anche nell'azione...

Insegnami che se stiamo occhi negli occhi è perchè lo desideriamo, dimmi che posso tremare e bramare tenendoti per mano...

Sì insegnami di te ogni via, a gridare il tuo nome e il mio desiderio, a sussurrarti il mio bisogno ed il mio volo nel cammino, senza freno, mentre ti accolgo nutrendoti in ogni senso, intensamente..

Insegnami ancora che tra noi nulla è niente...  

  ore 23:25 [ ]
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09.11.2007

senza parole...

  ore 23:40 [ ]
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25.10.2007

25 ottobre 2007

Questa notte ho sentito il suono del Tuo Cuore, la Tua dolcezza, le Tue labbra, le voglio sentire ancora e ancora.
Sei stata tra le mie braccia, voglio sentire che ci resterai a lungo.
Ho avuto i Tuoi capelli tra le dita, ti ho fatto sentire quanto sono Donna.

Sentivo il Tuo respiro, fammelo sentire per sempre.
Fammi sentire il Tuo profumo, fammi sentire.
Voglio ancora sentire il Tuo fuoco, fammi sentire che vuoi me.
Ti sentivo muoverti, fammi sentire che vuoi bruciare ancora.
Voglio ancora sentire la tenerezza, fammi sentire le carezze.
Voglio i Tuoi occhi su di me, fammi sentire la Tua bocca da amare.
Sentivo la Tua gioia nell?essere Tua, fammi sentire la gioia di averTi con me.
Voglio sentire tutto, fammi sentire tutto di Te.
Fammi sentire che anche Tu vuoi sentire tutto di me.
Fammi sentire NOI.

  ore 23:15 [ ]
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15.10.2007

mi manchi

 

Lo sai cos'è per me la mancanza?

Come i mille cocci di un vaso di porcellana...

sia che riprovi a mettere insieme i pezzi,

sia che provi a prenderli per buttarli via,

ti tagli le mani e il cuore e sanguini senza fine.

La mancanza sono i fiori mai messi nel vaso,

lo spazio vuoto sopra il mobile,

la polvere posata intorno al segno,

la stessa idea di dove avresti potuto mettere il vaso,

di cosa avresti potuto metterci al posto dei fiori.

Lo sai che la verità nessuno la saprà mai?

Io sì, come so di non aver mai capito cosa ci fosse

dentro quel benedetto vaso posato li sul mio mobile

senza un apparente disegno del destino,

ne sento la mancanza come fa un bambino.

  ore 01:19 [ ]
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25.09.2007

guardami

 

 
Guardami così, tu che così sai guardare tra le onde del mare, ascoltami, ascolta la voce che più non sa trattenersi dal grido, che più non osa evitarlo il sussurrio denso di vibrazioni viscerali. E pensami, pensami di più tu che non conosci pensiero privo dei ricordi, privo di tocco, daderenza, di contingenza celeste.
Riconoscilo che mi riconosci ad ogni tuo sguardo, riconoscilo che ti riconosci tra le note di quella canzone che dilaga tra le sponde mie e che sallarga tra le rive tue, nelleco della passione che entrambe siamo per natura
Coglimi senza chiederti perché, senza trattenerti troppo a chiederti dove lhai messo il coraggio, dovè finita quella passione che è esplosione da sempre
Liberati in quellimpulso che profuma odora così tanto di vita da farti impazzire morire e rinascere senza scelta... libera le mani, libera il corpo da quei reticoli dinermia che ti trema dentro i tremori..no basta,,non li assapori da sola...non ti basta più.
Guardami, guardami tu che come poche sai che quel blu che maccompagna sulla via scoppia accogliendo luce, desiderando poesia, vivendo emozioni senza nostalgia.
Mostrati tu, tu che sai quello che sei, che ci hai messo lanima nel tuo cammino verso di me, che ha camminato nel desiderio, non per disamina
Mostrami che esagerare nella dolcezza, che esplodere nella tenerezza e sradicarsi nella follia della semplicità non è coraggio sterile, ma necessità partoriente, invadente, rispettosa.
Mostrami che la rosa bianca non fiorisce mai allo stesso modo, mostrami che non sei ancora troppo stanca.
E guardami ancora, ho voglia di essere guardata e poi vista, riconosciuta un po di più, così come sai fare tu, così come forse altri sguardi sanno fare, così senza smettere di rivolgerti al mare infinito di ogni briciola di vita... così mentre sorridi allegra alla più piccola gentilezza... così, perché non te ne frega nulla di stare a galla per noncuranza. 
E scoppiami, scoppiaci nellentusiasmo delicato di un piccolo gesto mai troppo esagerato, mai abbastanza innamorato.
E aiutami un po a crederci, mostrami che si può rompere il muro di cristallo, che oltre al castello di vetro cè quella libertà da cui non poter più tornare indietro.
Guardami ancora un po, niente fretta questa volta che se azzardi di più la carezza al cuore, che non muore ma muove e poi si muove ancora.
Guardami che ti guardo con amore e desiderio, con pazienza ed aldilà di ogni irragionevole logica delle parti, seguo limpulso e la voglia... il vento che sfoglia e denuda per vestire di bellezza nuova... Che mi manca, come laria lesagerata follia, lesagerata passione, lesagerata tensione, lindimenticata inondazione.
Che dio mio... come ho potuto sospendere emozione e speranza per una danza fatta solo dattesa, proprio non lo so. Però tu guardami, riconoscimi ancora un po, fallo con amore, che il tremore del cuore sorride al candore dellanima.
 
 

  ore 14:26 [ ]
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13.09.2007

...sto impazzendo...?!?

L'amore deteriora le menti più brillanti e fa impazzire i poeti.
Affretta gli animi trepidanti e confonde le mani più sapienti.
L'amore è un pericolo soprattutto sul far dell'autunno,
con i rami ancora carichi di foglie e l'aria satura di profumi.
Se improvvisamente gelasse, se il cuore si spezzasse...
L'amore deteriora le menti più brillanti e fa impazzire i poeti...

  ore 23:53 [ ]
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29.08.2007

...pensieri...

A volte succedono cose che mi fanno pensare e riflettere, capire che alla fine ci si merita altro.. capire che magari l'importante nella vita è raccogliere solo ciò che veramente ci siamo conquistate e meritate...
Poi accadono quei momenti bui, dove non ricevo altro che lacrime.. disguidi e cose che mi feriscono l'anima.. e poi mi si spalanca all'improvviso quella finestra che apre di nuovo gli orizzonti.
Vorrei tanto che fosse per sempre. E che quel sole che trovo in te, sarà ancora pronto a riscaldarmi...
Ma non me lo chiedo, non lo voglio sapere, perchè guardo dentro i tuoi occhi e trovo le mie risposte anche solo per un istante... ed io, durante quell'istante, non ho dubbi... 
 

  ore 16:39 [ ]
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22.08.2007

il naufragio della ragione

 
Per tutta la vita ho seguito le rotte della ragione.
Con te ho esplorato gli oceani del cuore, passaggi per cui non esistono mappe, si naviga a vista ma mi sono persa..
Sono infiniti e invisibili eventi quelli che portano a un naufragio.
Certo quando il cuore fa sangue e acqua da tutte le parti, potrei calarmi nella scialuppa della ragione.. ma finirei col trovarmi in luoghi dove non desidero essere. Poiché certi naufragi riguardano il sentire e non il misurare le ragioni.
Costi quello che costi, un capitano affonda sempre con la sua nave!

  ore 15:04 [ ]
commenti (2)
 

26.06.2007

ti voglio bene e ti amo

 
Ti voglio bene:
- ti ascolto, con attenzione e pazienza e senza ansia di dover dire la mia;
- ti esprimo con garbo le mie perplessità avendo cura di leggere nel tuo viso fino a che punto sei in grado si ricevere il colpo delle verità lapidarie;
- mi formo un'altra opinione su di te, che si somma alle altre e che mi aiuterà ad alimentare il bene che voglio per te oppure a ridurlo a un principio che un tempo ha fondato la nostra amicizia.
 
Ti amo:
- ti ascolto e condivido;
- ti esprimo le mie perplessità e ti/mi aiuto a superare le tue/mie insieme;
- non ti giudico perchè ti assolverei sempre.
 
 
L'amore immenso appartiene agli istanti, la comprensione del voler bene invece richiede la pazienza del tempo.

  ore 10:03 [ ]
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12.06.2007

arriverà..!!!

 

Vorrei che per te arrivasse un grande amore, più grande del mio ma con tutte le carte in regola.

Uno di quelli che ti cade dal cielo, che ti entra dentro e ti prende totalmente, che ti fa viaggiare con il corpo e con la mente.

 

Lamore è continuare a viaggiare fino alla fine del mondo senza battere ciglio, è fare limpossibile per un solo bacio, è macinare chilometri solo per asciugare una lacrima.

 

Ci vorrebbe un grande amore, allora si che forse dimenticheremmo tutto e potremmo smettere di sentire la pelle che si straccia quando ci allontaniamo... faremmo carte false, rinunceremmo a tutto e forse, questa volta, ci crederemmo un po...

 

Adesso mi domando: se chiamo 892424, mi dicono dove vendono i grandi amori?

 

  ore 20:29 [ ]
commenti (1)
 
 
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